Ascessi

Gli Ascessi anali e perianali sono infezioni acute della regione anorettale caratterizzate dalla formazione di una raccolta di pus nei tessuti circostanti il canale anale. Rappresentano una delle urgenze più comuni nella pratica proctologica e possono colpire soggetti di qualsiasi età, con una maggiore frequenza negli adulti giovani e nel sesso maschile.

Eziopatogenesi

Nella maggior parte dei casi gli ascessi originano da un’infezione delle ghiandole presenti nel canale anale. L’infezione può diffondersi ai tessuti circostanti determinando la formazione di una raccolta purulenta, cioè l’ascesso. Se non trattato adeguatamente, l’ascesso può evolvere verso la formazione di una Fistola anale, una comunicazione patologica tra il canale anale e la cute perianale. Si stima che circa il 30–50% degli ascessi possa evolvere in una fistola.

In una minoranza di casi gli ascessi possono essere associati ad altre condizioni, come il M. di Crohn, l’immunodepressione, altre infezioni (talvolta anche sessualmente trasmissibili) oppure traumi e/o precedenti interventi proctologici.

Classificazione

Gli ascessi anorettali vengono classificati in base alla loro localizzazione anatomica rispetto al complesso sfinterico. Le principali forme sono:

  • ascesso perianaleil più frequente, localizzato superficialmente vicino all’orifizio anale 
  • ascesso ischiorettale, situato più profondamente nella fossa ischiorettale
  • ascesso intersfinterico, localizzato tra lo sfintere interno ed esterno
  • ascesso sovrasfinterico, più raro e situato superiormente al complesso sfinterico
  • ascesso sovraelevatorialeraro, situato al di sopra del muscolo elevatore dell’ano, in spazi anatomici più profondi.

La localizzazione dell’ascesso influenza la sintomatologia e la strategia terapeutica.

Sintomi

Gli ascessi anali e perianali si manifestano generalmente con un quadro clinico acuto. I sintomi più comuni includono:

  • dolore intenso e continuo nella regione anale
  • tumefazione e arrossamento della cute perianale
  • febbre e malessere generale nei casi più avanzati
  • difficoltà a sedersi o a camminare
  • formazione di fistole con secrezione spontanea.

Il dolore tende ad aumentare progressivamente fino al drenaggio spontaneo o chirurgico dell’ascesso, che può determinare un rapido sollievo dei sintomi.

Diagnosi

La diagnosi è prevalentemente clinica e si basa sulla visita proctologica. L’esame obiettivo può evidenziare tumefazione, arrossamento e dolore alla palpazione nella regione perianale.

Nelle forme più profonde o nei casi dubbi possono essere utili indagini strumentali come:

  • ecografia endoanale
  • risonanza magnetica pelvica.

Questi esami consentono di identificare la localizzazione precisa dell’ascesso e di escludere eventuali tragitti fistolosi associati.

Trattamento

Il trattamento degli ascessi anali e perianali è chirurgico e urgente. La terapia consiste nel drenaggio dell’ascesso, che permette la fuoriuscita del materiale purulento e la risoluzione dell’infezione, mediante una piccola incisione cutanea nella zona di maggiore fluttuazione. In alcuni casi può essere necessario esplorare la cavità ascessuale per individuare eventuali tragitti fistolosi associati.

La terapia antibiotica non rappresenta il trattamento principale, ma può essere indicata in situazioni specifiche, come nei pazienti immunodepressi o in presenza di infezione sistemica.

Prognosi e follow-up

Dopo il drenaggio chirurgico la sintomatologia tende a migliorare rapidamente. Tuttavia, una percentuale significativa di pazienti può sviluppare successivamente una fistola anale, motivo per cui è spesso necessario un follow-up proctologico.

Una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo sono fondamentali per prevenire complicanze e ridurre il rischio di evoluzione cronica della malattia.

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Graziano Palmisano - MioDottore.it